SALT è un progetto co-finanziato dalla Commissione Europea e dal Ministero Italiano dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che punta alla “Gestione sostenibile del bacino del fiume Esino per prevenire l’intrusione salina nell’acquifero costiero in considerazione dei cambiamenti climatici”

  • Budget totale: 1,453,112 Euro
  • Cofinanziamento Min. Ambiente: 540,000 Euro
  • Cofinanziamento Commissione Europea: 705,434 Euro
  • Durata 36 mesi

Una corretta gestione del problema dell’intrusione salina richiede innanzitutto un’approfondita conoscenza del fenomeno. Bisogna investigare le cause che accelerano il processo e individuare i possibili interventi atti a ritardarlo. In particolare, occorre trovare gli strumenti che permettono di prevedere il movimento dell’interfaccia in seguito allo sfruttamento dell’acquifero e a modificazioni dei fenomeni naturali e/o artificiali di ricarica.
L’approccio per una corretta valutazione del fenomeno dell’intrusione salina comprende le seguenti fasi progettuali:

  1. raccolta dati e creazione GIS;
  2. monitoraggio (portate/qualità fiume Esino, altezza falda, conducibilità verticale, piogge, analisi geochimiche, maree);
  3. modellazione falda acquifera e fiume  + calibrazione;
  4. performance analysis;
  5. elaborazione serie meteorologica cambiamenti climatici IPCC (Direttiva Europea n.61/96 “Integrated Pollution Prevention and Control”)
  6. simulazioni scenari futuri e linee guida interventi
  7. sviluppo procedura di supporto per la gestione della falda
 
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